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Natsuyuki Rendezvous

Dopo quasi un mese di assenza per motivi che a molti potrebbero sembrare futili o solamente frutto della mia mente tanto annoiata in questa afosa Bologna, mi sono ritrovato a finire di vedere un anime che avevo scoperto per caso girovagando su Tumblr, grazie a dei frammenti di scan diventate immagini culto del target medio del sito (mi riferisco alla categoria delle Teenagers carine e coccolose, ben diverse dai gay arrapati che coesistono indisturbati sullo stesso social).
Preso da una strana foga e sopraffatto dal tema centrale dell'anime, il lutto, ho preso coraggio e mi sono immerso nella visione.

Adattato da un manga josei (per il tema e l'età dei personaggi), Natsuyuki Rendezvous è una piccola perla, un poco offuscata se vogliamo essere oggettivi, che consta di 11 episodi, andati in onda in Giappone nel 2012.

La Trama

Ryosuke Hazuki vive in uno stanzino disadorno e completamente privo di mobilia, ma fitto di piante in vaso, frutto di un'assidua frequentazione del negozio di fiori del vicinato. Già dalle prime inquadrature capiamo quanto il protagonista non sia tanto attratto dalla botanica, quanto piuttosto dalla deliziosa fioraia Rokka Shimao. Deciso a conquistarla, Ryosuke inizia a lavorare part-time nel negozio, dove tutto fila liscio come l'olio, fino al giorno in cui, invitato a casa della ragazza, scorgerà una strana figura maschile che fluttua nell'aria: questi non è altro che Atsushi Shimao, defunto marito di Rokka, per nulla convinto a rimanere in silenzio mentre la sua amata tenta di costruirsi una nuova vita.



I Personaggi
Hazuki è, diciamocelo sinceramente, l'uomo che abbiamo sempre sognato e che potrebbe renderci felici ogni giorno di più: affettuoso, paziente e con quel pizzico di timidezza che ci fa scattare quel non-so-cosa nella testa che ci rende folli in amore. Egli è così dedito nella sua corte a Rokka che cede anche ad un gesto estremo, una volta compreso che un grande amore non si scorda così facilmente!

Rokka è invece più flebile, controllata ed insicura; i flashback ci rivelano che il trauma del lutto l'ha trasformata orribilmente nell'ombra di sé stessa, colta alla sprovvista dall'assenza del compagno di una vita. Spesso infatti, il rapporto fra un malato ed il parente che si prende cura di lui si fa così simbiotico da divenire l'unica ragione di vita; una volta spirato, lascia dietro di sé null'altro che un vuoto incolmabile che Rokka cerca di nascondere con i suoi modi gentili e le premure per il negozio. Natsuyuki Rendezvous non racconta altro che il suo processo di elaborazione del lutto per poter tornare a vivere serenamente una nuova vita, chissà, magari proprio con Ryosuke!

L'ultimo e ben più controverso personaggio è Shimao, defunto marito di Rokka e spirito inconsolabile ai danni del povero Ryosuke. Di lui ci raccontano tutto: l'infanzia passata in ospedale a disegnare i fiori e le siepi che lo dividevano dai bambini che giocavano felici nella scuola che non poteva frequentare, l'adolescenza segnata dal grande amore per Rokka e per i fiori, l'età adulta mai raggiunta per colpa di una malattia indefinita. Ritroso all'idea di abbandonare l'amata, rimane ancorato al mondo terreno e si confeziona un mondo dove la sua principessa lo aspetta sotto le vesti delle più note eroine delle fiabe (come Pollicina e la Sirenetta). Odia Ryosuke poiché impersona tutto ciò che egli non è mai stato (forte, in salute, in procinto di avere una relazione con Rokka), fino al punto di desiderare di possedere il suo corpo... E se alla fine ci riuscisse?


I Punti di Forza
Fiori: forte di una tradizione millenaria nell'Ikebana (l'arte di creare composizioni floreali) l'anime attinge a questa cultura mostrando quanti più esempi di combinazioni possibili. I fiori sono ovunque: nella sigla di apertura e di chiusura, nel negozio (ovviamente) e nell'angusto appartamento (chiamiamolo così quel buco) di Ryosuke. L'unico posto in cui non ne troviamo è l'appartamento di Rokka, proprio per allontanare la presenza/ricordo del defunto marito, così legato a quest'arte.

I Punti Deboli 
Fiacca: dopo pochi episodi, si nota una coltre di stanchezza all'interno della trama che peserà gravemente sulla riuscita totale dell'anime: impastoiatasi in una situazione a dir poco surreale, il ritmo calerà fino a fermarsi, generando nei più uno sconforto severo, che traspare dalle recensioni di altri blogger sulla rete. Volendo contrappormi a questo giudizio, non credo che il taglio dato dall'autore sia così sbagliato, anzi, in una situazione delicata come quella del lutto è naturale che i personaggi ruotino intorno ad una situazione per così dire eterea e apparentemente infinita, poiché si scontrano con la morte; e cosa c'è di più definitivo di essa?

In definitiva, l'ho trovato un anime ben fatto, anche se non con una trama avvincentissima (in fondo non abbiamo alcuna avventura ma una scena quasi fissa ed un cast molto ristretto di personaggi). La colonna sonora è degna di questo nome e.. non aggiungo più nulla, aspettando la vostra reazione!
Anche questa volta è tutto,
buona serata dal vostro

Firukun







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